madagascar

Madagascar: l’isola del sorriso.
Questo Paese dalla terra rossa conosce una povertà estrema, qui si muore ancora di fame, non c’è distinzione tra uomo o donna nel lavoro “duro”. Le donne, quando non sono nelle risaie o in cerca dell’acqua si trovano accovacciate accanto a piccole baracche sulla strada cercando di vendere generi alimentari o vestiti, mentre gli uomini (spesso aiutati da zebù) trainano piccoli carretti stracolmi di qualsiasi cosa.
È difficile trattenere l’emozione quando si guarda negli occhi un bimbo malgascio, è qualcosa di inspiegabile. Non hanno un’infanzia, vanno a scuola e lavorano, sono la speranza per un futuro migliore
E la cosa che più colpisce è che in questo Paese nessuno ha fretta, nessuno ha un orario da rispettare, il loro motto è infatti “mura mura” ovvero “calma calma”: la capacità di sorridere, di pazientare, di accettarsi gli uni gli altri, uscendo dal vortice dell’affanno ansioso della performance e del successo a tutti i costi.
Ogni aspetto di questo popolo è sorprendente, cercano continuamente un contatto visivo, tutti hanno il sorriso e chiunque riesce a trasmetterlo, appena vedono la macchina fotografica fanno qualsiasi cosa per essere immortalati, e sono felici anche solo di vedere il più brutto dei tuoi scatti. In Madagascar tutti i problemi del “nostro mondo” non esistono, bastano i soli occhi di un bambino per dimenticare ogni cosa, per farti sentire una persona fortunata. Qui ci si può sentire parte del mondo che ci circonda, qui si torna a vivere.